Hotel in Umbria
L'Umbria offre una molteplicità di
aspetti storico-artistici oltre che paesaggistici che la caratterizzano.
Molteplici sono gli itinerari turistici che si possono percorrere.
Itinerari e percorsi d'arte, chiese, palazzi, edifici,
abbazie, monumenti, un itinerario da seguire per il
fascino della storia che ha caratterizzato la regione Umbria. Culla
del monachesimo benedettino e del movimento francescano, ha mantenuto
nel tempo, anche nelle opere artistiche, il suo carattere di felice
punto di incontro tra le armonie della natura ed i fermenti dello
spirito. Le numerose strade e percorsi, itinerari di varia natura
che si snodano fra le dolci colline offrono a chiunque sappia cogliere
l'occasione di rimettere in discussione le proprie cognizioni sul
tempo e sullo spazio per scoprire un nuovo modo di guardare luoghi
che sembrano piccoli ma di immensa grandezza per il loro patrimonio
anche meno conosciuto. Una cultura millenaria che tutt'ora è presente con testimonianze
architettoniche che segnano il passaggio di popoli antichi e di grandi
culture. Oggi l'Umbria è dimora di numerosi artisti, pittori,
scultori. Diversi materiali, riferibili al Paleolitico
inferiore, sono noti da raccolte di superficie effettuate, soprattutto
in provincia di Perugia, tra la fine del XIX secolo ed i primi decenni
del XX secolo.
Un complesso del Paleolitico superiore finale è presente in
strato nella grotta di Tane del Diavolo, vicino a Parrano (Terni).
La cosiddetta “Venere del Trasimeno”, costituita da un
piccolo frammento di steatite di poco meno di 4 cm e stilisticamente
attribuita al Paleolitico superiore, è un rinvenimento fuori
da un contesto stratigrafico, quindi difficilmente
databile.
Ampie le testimonianze, della fine dell'Età del
Bronzo e della
prima Età del Ferro, di necropoli; tra le maggiori si possono
ricordare: la grande necropoli delle Acciaierie di
Terni, con tombe prima a cremazione, poi ad inumazione
(dal X secolo all'VIII-VII a. C.); e la necropoli, che sembra arrivare
al V-IV secolo a. C., di Colfiorito di Foligno, corrispondente al
centro antico di Plestia.
Ad accogliere i visitatori una campagna dolce e luminosa,
borghi e città costruiti sulle pendici a dominare le vallate,
in una confusione di stili che si sovrappongono e all'improvvisino
si mescolano.
Tutto ricorda lo scenario dello spiritualismo che tanto
ha segnato la terra umbra nei secoli, facendone la
regione con il più alto numero di santi. A cominciare da Assisi
che, con San Francesco, Santa
Chiara e Sant'Agnese,
ne detiene il primato. Ma il rassicurante profilo dei borghi e l'aura
di santità non è che
un aspetto, che spesso svanisce varcando la soglia
di questi paesi. La grazia dell'ambiente circostante
contrasta con la fierezza e la severità dei palazzi del potere
e dei ripidi vicoli, nei quali si coglie un altro volto di questa
regione, che diede i natali ai più spregiudicati capitani di
ventura del
Rinascimento.
A presto...lo staff di Hotel Umbria