Natura in Umbria - hotel e turismo in Umbria, vacanze a Terni e Perugia
Hotel in Umbria
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Hotel in Umbria


Un susseguirsi di catene e vallate, altipiani e pianure, più o meno estese. Il margine orientale, che corre lungo il confine marchigiano, è percorso da una serie di dorsali montuose; la più orientale comprende il Monte Cucco (m. 1566 s.l.m.) quella a sud il Monte Penna (m. 1432 s.l.m.) fino al limite meridionale dove vi è la Val Nerina. A sud-est vi sono i Monti Sibillini caratterizzati da paesaggi montagnosi e selvaggi e da vallate ricche di pascoli e coltivazioni. Una dorsale più interna è quella che comprende il gruppo dei Monti di Gubbio e, più a sud, di Gualdo Tadino e Nocera Umbra. Più a est si scende nella valle del fiume Topino per risalire poi ai 1290 m. s.l.m. del Monte Subasio che domina su Assisi. Ecco ora presentarsi un paesaggio del tutto diverso e cioè più pianeggiante. A nord oltre Perugia troviamo il massiccio dei monti "perugini" che, pur non raggiungendo quote elevate (Monte Tezio 910 m. s.l.m., Monte Acuto 926 m. s.l.m.) ci configura un ambiente montano a pochi chilometri dal capoluogo. Delimitata invece dalle due grandi vallate umbre la Val Tiberina e la valle umbra) vi è la catena dei Monti Martani con il Monte Martano (m. 1094 s.l.m.) ed il Monte Torre Maggiore (m. 1121 s.l.m.) dominanti la conca ternana. Il confine nord orientale con la Toscana, e più a sud con il Lazio è scandito da un'alternanza di vallate e colline che dal Lago Trasimeno si spingono fino alla >catena narnese-amerina. Questa, insieme al Monte Peglia, segna il passaggio al vicino Lazio.

L'indice di boscosità della regione Umbria è del 30,50% (circa) contro il valore nazionale che è del 21,10%, ecco perchè è stata definita appunto "cuore verde d'Italia". Le foreste più rigogliose e più spettacolari sono quelle del Subasio (l'Eremo delle Carceri, presso Assisi), di Sassovivo (Foligno) Monteluco (nei pressi di Spoleto) e del lago di Corbara. Tutta l'Umbria però è un susseguirsi ininterrotto di boschi, di macchie e coltivazioni, che in tutte le stagioni offrono una varietà infinita di colori con numerose varie sfumature. Tra le numerose essenze che incorniciano il territorio figurano il leccio, il pino d'Aleppo, il cipresso, il cerro, la rovella, il castagno, il faggio, l'abete bianco, e l'olivo. Numerose sono le Comunità Montane che hanno il compito insieme al Corpo Forestale dello Stato di vigilare su questo immenso patrimonio boschivo, gestito ad arte e visitabile dal turista grazie ad una fitta rete di percorsi creati dagli Enti preposti. Per quanto riguarda la fauna va ricordatoche è pressochè scomparso il lupo, che sopravvive solo in pochi esemplari, mentre sono presenti il gatto selvatico, l'istrice, il tasso, il cinghiale, la faina, la martora, la volpe, gli scoiattoli. I bacini idrici di Corbara, Alviano, ed il Lago Trasimeno offrono, ambienti favorevoli a molte specie di avifauna migratoria.


A presto...lo staff di Hotel Umbria